

"Michelangelo sapeva che marmo scegliere"
La nostra storia, dalla stessa montagna, la stessa pietra.
C'è un giorno che torna sempre, quando si parla di questa cava.
Il 6 marzo 1517 Michelangelo è salito fin quassù. Ha guardato la roccia, ha toccato la pietra, e ha deciso. Non c'era nessun altro con lui a convincerlo: era una di quelle scelte che si fanno con le mani prima ancora che con la testa. Il contratto che firmò dopo lo dice chiaramente: il marmo doveva essere esattamente quello di questo posto.
Non un marmo simile. Quello. Solo quello. Le sue parole, quando arrivò a Carrara, le conosciamo ancora:
«Partìi e giunsi a Carrara. Che spettacolo unico quelle pareti che cambiavano colore assecondando la luce del sole.»
Michelangelo Buonarroti · Carrara, 1517

Dal contratto d'acquisto originale · Carrara, 6 marzo 1517
«…et debba esser ciascuna di essa colonna di quella medesima bianchezza di marmo che ha quello marmoro che ha posto da imo fino da piè di ditta cava…»
«Il marmo più bello del mondo.»
Michelangelo Buonarroti · 1517
Cinque secoli, una montagna.
- 1517La scelta di Michelangelo
- Cinque secoliLa stessa vena, la stessa luce
- OggiCava Ruggetta 17

Cinquecento anni dopo, la luce su quelle pareti è la stessa. La pietra è la stessa. Quella mattina del 1517 non è mai finita davvero: è rimasta dentro la roccia, in attesa di chi sa riconoscerla.

